Il Chiostro e Piani Superiori
Il museo civico di Viterbo ha sede nel complesso monumentale di Santa Maria della Verità. Risalgono al ‘400 la sovrapposizione di un loggiato al chiostro gotico. Dal dopoguerra il museo occupa il chiostro dove le collezioni sono state recentemente riordinate.Viterbo è la città che per prima cominciò a raccogliere reperti etruschi per esporli al pubblico. La prima collezione si deve ad Anio da Viterbo (Giovanni Nanni). Egli riteneva che Viterbo fosse stata la città più importante dell’antica etruria e, attraverso i reperti, ricostruiva le origini della città. Si passa ora nel porticato del chiostro dove sono esposti,sui quattro lati,sarcofagi etruschi con la figura giacente sul coperto. Questi sarcofagi realizzati in peperino e nefro, provengono da centri del territorio di Viterbo. Erano all’interno di tombe capaci di contenere numerose generazioni di famiglie aristocratiche.Nelle iscrizioni dei sarcofagi si possono individuare parole che corrispondono a cariche romane edili,pretori e capi del collegio di magistrati. Attraverso l’antico chiostro della Chiesa di S.Maria della verità si accede all’annesso convento che ospita l’attuale Museo Civico recentemente riaperto al pubblico. Si accede al Museo Civico attraverso il chiostro,ricco di sarcofagi del III sec. a.C e di reperti archeologici;da qui si accede al museo.