Sala VI (Primo piano)
La maggior parte delle opere proviene da chiese e conventi di Viterbo. In questa sala sono esposte opere che vanno dal XIII al XIV secolo, come la Sfinge di Pasquale Romano (XIII sec.), o il Leone di Anonimo (XIII sec.), entrambi provenienti dalla chiesa di Santa Maria in Gradi.
E’ inoltre in mostra la Madonna con Bambino di Anonimo databile intorno alla seconda metà del XIII sec., immagine su fondo dorato non più visibile.

SFINGE
La sfinge, scolpita su un basamento di marmo, è ancora in ottime condizioni ed è per questo che ci è possibile leggere ( sul basamento stesso ) l’inciso in caratteri gotici "HOC OPUS FECIT FR. PASCALIS POMAN ORD PD AD/MCCLXXXVI" , la sfinge fu studiata dapprima da R. Ojetti ( 1884-5 ), il quale ritenne che la scultura ( in quei tempi ancora nella sua sede originale di Santa Maria in Gradi ), dovesse appartenere ad una delle tombe della stessa chiesa. In seguito venne esaminata da C. Pinzi ( 1911 ) ed da F. Egidi (1889 ) che lessero erroneamente la data apposta nell’iscrizione datando l’opera rispettivamente nel 1266 e nel 1292 . Anche il Toesca (1927 ) si espresse riconoscendo nell’autore di quest’opera ( Pasquale Romano ) l’autore di un leone realizzato per la chiesa di Santa Maria in Cosmedin a Roma. La cosa che accomuna entrambe le opere è un consapevole senso del plasticismo e un vivo ricordo della statuaria classica unito ad una morbidezza di modellato .
Arazzo fiammingo
E’ un arazzo in lana policroma e fili d’ oro, tinto con sughi d’ erba con l’ Adorazione dei Magi, opera di un artista fiammingo della metà del XVI secolo per un paliotto della Chiesa di Santa Maria in Gradi.
Qui inizia la sezione storico artistica. La maggior pate delle opere proviene da chiese e conventi di Viterbo. In questa sala sono esposte opere che vanno dal XIII al XIV secolo, come la Sfinge di Pasquale Romano(XIII sec.), o il Leone di Anonimo (XIII sec.), entrambi provenienti dalla chiesa di Santa Maria in Gradi.