La Storia del Museo

Il museo ha sede nel complesso monumentale di Santa Maria della Verità, fondato nel XII secolo e ristrutturato intorno alla metà del Trecento dai Padri Serviti. A differenza di altre città, che crearono i musei civici solo dopo l’ Unità d’ Italia, Viterbo già dalla fine del Quattrocento cominciò a raccogliere reperti etruschi per esporli al pubblico. La prima collezione di reperti, tra autentici e falsi, si deve al monaco domenicano Annio da Viterbo (Giovanni Nanni). Il museo è stato riaperto nel dicembre del 1994.

Elementi di maggiore interesse 

Di eccezionale interesse le due tavole di Sebastiano del Piombo, la Pietà e la Flagellazione, e il Presepe del Pastura, situate al primo piano. Al piano terra sono esposti numerosi reperti di epoca etrusca, la collezione donata al museo di Luigi Rossi Danielli e il sarcofago della Bella Galliana. Al secondo piano sono esposti i bozzetti della Macchina di Santa Rosa. Al terzo piano c’è la pinacoteca.

 

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